Milano, 3 ottobre: manifestazione nazionale in difesa della laicità delle istituzioni. “Le nostre vite, la nostra libertà.”

Il 3 ottobre interverrò dal palco allestito in Piazza del Cannone.
Sono davvero commossa ed emozionata all’idea che in quella che sarà una grande manifestazione in difesa della laicità delle istituzioni anche le istanze della comunità transgender italiana avranno voce e visibilità.
Ringrazio il comitato organizzativo ‪#‎milano3ottobre‬ per la fiducia.
Ci vediamo il 3 ottobre alle 14 in Piazza del Cannone a Milano, non mancate!

Pagina evento: https://www.facebook.com/milano3ottobre?fref=ts

Milano Pride 2015!

Un grande Pride quello di quest’anno.

Un successo in termini politici e di partecipazione (eravamo centocinquantamila!).

Ho avuto l’onore di salire sul palco del Milano Pride e presentare le associazioni promotrici della manifestazione, facenti parte del Coordinamento Arcobaleno.

Il mio saluto è andato alle donne transgender e agli uomini transgender presenti alla manifestazione.

Ho parlato dei diritti civili negati alle persone trans* in Italia, ricordando che il documento politico del Milano Pride sostiene l’iter parlamentare del DDL 405.

Difficile descrivere la grande emozione provata su quel palco davanti a tutte quelle persone, all’idea di far parte di quella stupenda Onda che porta e continuerà a portare importanti cambiamenti…

Sono arrivata al mio quindicesimo anno di Pride.

Che posso dire… l’euforia è sempre viva.
La voglia di sfilare in mezzo alla mia gente, la rivendicazione, il poter gridare che ci siamo, festeggiandoci.
Ora e sempre nello spirito di Stonewall!

Un

25 giugno a Milano: “Le persone trans* si raccontano”

LE PERSONE TRANS* SI RACCONTANO.
VARIABILITA’ DI GENERE, CULTURA E AUTOCOSCIENZA.

Giovedì 25 Giugno ore 18:00

Presso la Casa dei diritti di Milano – Via Edmondo De Amicis 10, 20123 Milano

Evento organizzato dal Circolo Harvey Milk Milano per Milano Pride (Sito web: www.milanopride.it, Pagina Facebook: https://www.facebook.com/milanopride?fref=ts)

Il tema è quello del racconto.
Come noi, in quanto persone T*, abbiamo deciso di portare il nostro vissuto nel mondo? Perchè per noi è importante raccontarci (utilizzando libri, articoli, blog, testimonianze dirette come quella dei “libri parlanti”)? Quanto il lavoro di autocoscienza cambia il nostro racconto? Quanto il racconto contribuisce all’elaborazione di una subcultura in grado di sovvertire gli stereotipi ricevuti? Seguirà una riflessione sui gruppi di auto mutuo aiuto dedicati all’identità di genere organizzati presso il Circolo “Harvey Milk” di Milano.
Interverranno: Nathan Bonnì, Monica Romano, Laura Caruso, Massimo d’Aquino, Daniele Brattoli

Generati, non creati. Come siamo finite in una situazione del genere?

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Il 29 giugno avrò il piacere e l’onore di partecipare come relatrice a questo importante evento che farà parte degli appuntamenti della “Pride Week” milanese. Vi aspetto numeros*!

Domenica 29 giugno 2014 (ore 15.30 PUNTUALI)
SpazioA Sesto S. Giovanni
via Maestri del Lavoro, MM Sesto Marelli
GENERATI, NON CREATI. Come siamo finite in una situazione del Genere?
Happening sperimentale e partecipativo sul genere.
Promuovono ArciLesbica, Arcobaleni in Marcia, Circolo Harvey Milk.

Il concetto di genere inteso come costruzione culturale rimanda al 1949, quando Simone de Beauvoir scrisse ‘Donne non si nasce, si diventa’, che inaugurava l’idea che la maschilita’ e la femminilita’ non sono dati naturali ma invece disciplinamenti sociali, peraltro mutevoli nelle epoche storiche.
Da allora anche il pensiero di lesbiche, gay e trans ha sviluppato le sue critiche e le sue invenzioni. I nostri desideri sono testimoni del fatto che non c’e’ alcun destino collegato ai genitali. Tutti siamo attraversati dalla norma di genere e protagonisti di sue torsioni, smentite, creazioni. La giornata del 29 e’ uno spazio aperto al confronto delle nostre esperienze, tutti siamo esperti e tutti siamo pubblico, e mai piu’ ci lasceremo inchiodare agli stereotipi sessisti.
– Caffe’ Degenerato: menu’ di frasi o concetti legati al genere da degustare.
– Intervista imprevedibile di Teodoro Scorcia a ospiti noti e non noti sul vissuto di genere.
– Chi ha detto qualcosa del genere? Con Lorenzo Bernini, Daniela Danna, Monica Romano.
segue aperitivo (5 euro)

Al Circolo “Harvey Milk” di Milano partono i gruppi di auto mutuo aiuto dedicati all’ identità di genere (rivolti a persone transgender, ma non solo)

Presso il Circolo Harvey Milk Milano, partiranno i gruppi di auto mutuo aiuto dedicati all’identità di genere, rivolti a persone transessuali MTF ed FTM e transgender, ma non solo: saranno infatti aperti a tutte le persone che desiderino portare il proprio gender, a qualsiasi punto del proprio percorso di autodeterminazione esse siano.
Per maggiori informazioni e per partecipare, scrivere a: transgender@milkmilano.com o visitare la pagina dedicata ai gruppi sul sito dell’associazione Harvey Milk Milano.
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Un gruppo di auto mutuo aiuto è un gruppo composto da persone accomunate da una situazione di disagio o da un comune percorso di ricerca. Tale disagio viene affrontato ed elaborato in prima persona attraverso il confronto, la condivisione e lo scambio di informazioni, emozioni, esperienze e problemi. Nel gruppo di auto mutuo aiuto si ascolta e si è ascoltati , senza pregiudizi, in un clima armonioso in cui si scoprono e si potenziano le proprie risorse interiori. Tale gruppo si autogestisce seguendo un sistema condiviso di obiettivi, regole, valori, e mira a incrementare il benessere psicologico di tutti i membri. I gruppi AMA – Identità di genere si prefiggono lo scopo di creare, attraverso il contributo di ciascun componente, un ambiente all’interno del quale condividere riflessioni ed esperienze di vita con persone che hanno in comune un percorso di ricerca. Lo spirito dei gruppi AMA consiste nell’affrontare insieme un percorso di crescita, mettendo a disposizione del gruppo problematiche e soluzioni personali, accettando ed offrendo supporto e solidarietà reciproca. All’interno del gruppo troveranno spazio ed accoglienza percorsi transessuali e transgender*, ma non solo. Il gruppo è infatti concepito come spazio di confronto sull’identità di genere a 360° e sarà aperto a tutte le persone che desiderino portare il proprio gender, a qualsiasi punto del proprio percorso di autodeterminazione esse siano. I gruppi prevedono la presenza di un facilitatore/trice formato. Il suo ruolo è quello di agevolare il lavoro del gruppo facilitando lo scambio  al suo interno,  nonchè di essere garante delle regole di partecipazione.