Transgender: le storie degli attivisti e del loro coraggio

“Le ingiustizie accrescevano l’onda della nostra rabbia. Spesso vivevamo un senso di impotenza che ci toglieva il respiro. Le discriminazioni erano troppo forti – ci dicevamo – il sistema troppo più grande e potente del nostro gruppo e di quelle nostre narrazioni. Questa consapevolezza non riusciva però a spegnere la volontà di molti di noi di provare a cambiare le cose, che si faceva bisogno, necessità, urgenza di agire, finendo con l’unirci ancora di più e spingendoci fuori dalle rassicuranti mura dell’associazione: volevamo e dovevamo cambiare le cose.
Dovevamo prendere di petto quell’immaginario che per decenni era stato distorto, trasfigurato e che ogni giorno ci rendeva, in qualche modo, vittime e oggetti senza voce in capitolo.
Dovevamo andare fra le persone e raccontare chi eravamo, senza filtri, paure e distorcimenti, e dovevamo farlo insieme, per guardarci le spalle gli uni con gli altri e perché l’unione faceva la forza.

Avremmo dovuto prevedere che, usciti con circospezione dalla nostra tana, ci saremmo ritrovati istantaneamente sbalzati nell’arena mediatica, e invece fummo colti di sorpresa. Molti di noi avevano vissuto nel mondo più schivo fino a qualche mese prima, e improvvisamente si ritrovavano sotto i riflettori o – com’eravamo solite dire noi ragazze, non senza un pizzico di vanità – «sotto le luci della ribalta».
Ogni settimana qualcuno di noi veniva intervistato per un giornale, partecipava a un programma televisivo, interveniva in radio, partecipava a convegni e momenti informativi aperti alla cittadinanza. […] L’idea che stessimo davvero contribuendo a cambiare le cose ci galvanizzava ed euforizzava: fu uno dei periodi più belli della mia vita, almeno fino ad oggi. All’«euforia di genere», si sommava quella dell’essere protagonisti di un cambiamento culturale.”

Estratto dal libro Gender R- Evolution di Monica Romano, Ugo Mursia Editore, 2017.

#transgender
#genderrevolution

 

Il 7 novembre “My nature” a Milano

Martedì 7 novembre dalle ore 20:45 alle ore 23:45 verrà proiettato il documentario “My Nature”, presso il Plinius Multisala.
Alla fine della proiezione ci sarà un dibattito, coi seguenti relatori:

Nathan Bonnì, presidente del Circolo Culturale TBIGL+ Harvey Milk Milano
Monica Romano, attivista e scrittrice
Marco D’Aloi, avvocato e attivista LGBT

MyNature è la storia di Simone, uomo nato con genitali femminili che affronta un viaggio dentro se stesso per comprendersi, in un percorso di cambiamento di identità di genere che l’ha portato a mettere in discussione la propria vita, più volte.

Intervista a Massimiliano Ferraina

Nuovo gruppo Facebook: “T* LOVES T*”

Questo gruppo nasce con l’intento di offrire uno spazio protetto a quelle persone transessuali e transgender interessate a vivere una relazione sentimentale e sessuale con altre persone T* (MTF + FTM/ FTM + FTM/ MTF + MTF, per fare solo alcuni esempi), o che stanno vivendo una relazione di questo tipo, o che l’abbiano vissuta e sentano il bisogno di confrontarsi su questo tema specifico.
Il gruppo è anche pensato per persone transessuali e transgender gay, lesbiche, bisessuali e pansessuali, che spesso faticano a trovare spazi di confronto a loro dedicati.

Questo spazio è riservato a persone transessuali e transgender:
– che abbiano profili che riportino nome, cognome e una foto del volto;
– che ritengano quella della relazione con un’altra persona T* un’opzione possibile.

Una volta entrat*, è buona regola presentarsi. Nel gruppo sarà ovviamente possibile parlare, oltre che di amore e di sessualità, di qualsiasi altro tema, ma ricordiamo che qui il topic sono le relazioni sentimentali e sessuali, tenendo sempre ben presenti quel rispetto e quel non giudizio che dovrebbero essere alla base di qualsiasi scambio fra persone.

Qui non parliamo di chirurgie, terapie ormonali o passing: i gruppi in cui possiamo farlo sono ormai moltissimi.

Gli interventi offensivi – o anche semplicemente giudicanti – dei vissuti e delle storie altrui saranno immediatamente bannati.

In questo gruppo non è ammessa pubblicità di nessun genere, nemmeno di professionisti e associazioni.

Il gruppo è chiuso e non è consentito fare screenshot o portare fuori cose dette qui.

Gli amministratori non entreranno nel merito dell”accettazione o del rifiuto delle richieste di iscrizione, tantomeno dei ban: questa non è un’associazione, uno spazio pubblico o uno
sportello di ascolto, e certo non può e non deve diventare un lavoro per gli amministratori.

Siamo qui anche noi per svagarci, divertirci e, chissà, trovare il grande amore (si spera!).

Buona permanenza in “T* LOVES T*”.

Link al gruppo: T* LOVES T*

No significa NO

Il fatto che una donna transgender possa dire “no”, no a richieste sessuali, ma anche a frequentazioni, relazioni e appassionate – quanto indesiderate e non richieste! – dichiarazioni d’amore, da parte di uomini ma anche di donne, suscita ancora grande sorpresa e sconcerto.
E, qualche volta, aggressività, rancore, fino allo stalking.
Perché nell’immaginario c’è ancora l’idea – resistente! – che noi saremmo sempre e comunque disponibili e che, anzi, dovremmo esser in qualche modo “grate” a chi ci degna di desiderio.
Mettere in discussione questa rappresentazione svalutante di noi è #femminismo. E lo è anche imparare a difenderci dall’aggressività, sempre più spesso veicolata attraverso i canali virtuali.
Perché no significa NO.

L’omoaffettività delle persone transgender

Transgenerità: cultura e autocoscienza
Laboratorio di autocoscienza e pratica politica sulla variabilità di genere e di orientamenti sessuali

Il Circolo TBGL Harvey Milk, nell’ambito del progetto dedicato all’identità di genere avviato nel 2013, è lieto di presentare il suo nuovo laboratorio.

Il primo tema a cui ci dedicheremo sarà quello dell’omoaffettività delle persone transgender: come vivono la loro affettività le donne transgender in una relazione lesbica e gli uomini transgender in una relazione gay? Come si concilia l’essere transgender con l’omosessualità, la bisessualità o la pansessualità?
Appuntamento giovedì 18 maggio alle 21 presso la sede del Guado in via Soperga 36. Ingresso libero.
I responsabili del progetto: Monica Romano Nathan Bonnì Laura Caruso Daniele Brattoli Marco D’Aloi.

Pagina evento: https://www.facebook.com/events/1225006957608377/

 

Presentazione di “Trans. Storie di ragazze XY” a Firenze

Questo sabato sarò nella tanto amata Toscana, a Firenze, per la presentazione del mio memoir Trans. Storie di ragazze XY.
L’evento rientra nella rassegna di appuntamenti culturali in vista del Toscana Pride, che – lasciatemelo dire – ha scelto uno slogan davvero meraviglioso.
Appuntamento quindi sabato con gli amic* di IREOS comunità queer autogestita. Ringrazio Barbara Caponi per l’invito e Roby Guerriero per aver proposto la presentazione del libro.
Pagina evento: https://www.facebook.com/events/1502413783155157/

Persone transgender: lavoro e discriminazione

Sono particolarmente fiera di annunciare che domenica 23 aprile a Brescia si terrà un incontro dedicato alle persone transgender nel mondo del lavoro, del quale avrò il piacere e l’onore di essere relatrice.
L’incontro rientra nel ciclo di eventi del Brescia Pride ed è organizzato dalle associazioni Caramelle in piedi Italia ed equAnime, in collaborazione con la CGIL – Camera del Lavoro di Brescia.
Ricordo a tutt* che il 17 giugno sarà una data storica perché a Brescia si terrà il primo Pride
In quel giorno importante sarò lì con i compagni bresciani, per onorare e festeggiare il loro impegno.
Nel frattempo vi aspetto domenica 23 aprile per parlare di lavoro e discriminazione, ma anche di integrazione, di buone pratiche e di proposte per un diversity management che sappia accogliere e valorizzare le persone transgender in azienda.
Ringrazio in particolare Susanna Remi per l’impegno e la passione nell’organizzazione: è davvero bellissimo respirare il vostro entusiasmo in vista del primo pride. Grazie per avermelo condiviso e, in qualche modo, trasmesso.

Presentazione di “Trans. Storie di ragazze XY” alla Casa delle Donne di Milano

Mercoledì 22 giugno alle 19:30 alla Casa delle Donne di Milano.
Vi aspettiamo!
“In occasione della Pride Week*, la settimana di eventi in preparazione alla parata del 25 giugno, il gruppo Lesbiche in Casa e tutta la Casa delle Donne di Milano, aprono le porte a un confronto sul tema con la presentazione del libro Trans – Storie di ragazze XY di Monica Romano, ed. Mursia.
L’incontro con l’autrice, una donna transgender lesbica e milanese, attivista del movimento per i diritti delle persone LGBTI, ci offrirà l’occasione di affrontare tanti temi di cui molto si parla, ma poco si sa.
Dopo la presentazione, fermati con noi per un apericena vegano e vegetariano rainbow nel nuovissimo Spazio da Vivere – Casa delle Donne di Milano!”