“I libri delle donne” di Vera Navarrìa con postfazione a cura di Monica J. Romano

<<Ogni donna che oggi viene pubblicata senza stupore, vince un premio letterario, svetta sulla classifica dei best seller, è recensita con attenzione da un critico mentre cinquant’anni fa sarebbe stata ignorata, ha un debito di riconoscenza verso le femministe e loro case editrici di quegli anni>>

Vera Navarrìa, ricostruendo il fervore culturale nato dalle istanze femministe e il ruolo svolto dalle case editrici che «vivevano per un fine ideale, dare voce alle donne, alla loro differenza, alla loro creatività», fa un quadro dell’editoria femminista europea, si sofferma su quella italiana e svela di avere «appreso con stupore che per alcuni anni il mondo ha conosciuto un circuito editoriale diverso […]che nelle sue spinte più utopiche ambiva a fare da sé, a fare a meno del compromesso con l’editoria “tradizionale”, capitalista, “degli uomini”, […] colpevole di non pubblicare abbastanza autrici e di essere il primo anello di trasmissione di una cultura pensata esclusivamente dagli uomini, dalla quale le donne si sentivano non rappresentate ed escluse».

Di queste case editrici Navarrìa racconta genesi, modo di lavorare, copertine e storie personali di donne certe di avere qualcosa da dire e di poter rivendicare un ruolo rilevante. Tanto da far asserire a Monica J. Romano, nella postfazione, che «ancora oggi, sono le parole di altre donne a mettermi in salvo».

Presentazione di “Dio odia le donne” di Giuliana Sgrena

Lunedì 12 settembre 2016 alle ore 21.00, il Circolo UAAR di Milano, in collaborazione con Il Circolo Harvey Milk, presenterà, a Villa Pallavicini in via Meucci 3, il libro “Dio odia le donne” con l’autrice Giuliana Sgrena, saggio che ho appena finito leggere, peraltro su un tema attuale.
Consiglio di partecipare a questa presentazione, io ci sarò.
Il diritto alla piena autodeterminazione delle donne è una conquista da sempre ostacolata dalle religioni monoteiste.
Giuliana Sgrena analizza coraggiosamente scritture e saperi dogmatici, soffermandosi sull’onnipresente misoginia.
C’è anche una parte molto dettagliata e interessante sulle pratiche di infibulazione, ancora oggi purtroppo praticate in molti paesi.

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