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Militanza

 

 

13 ottobre 2009

Sit in di protesta spontaneo in piazza duomo e Palazzo Marino

 

Sit in di protesta per la bocciatura del testo della legge contro l'omofobia, presentato dall'onorevole Paola Concia. La commissione giustizia alla Camera aveva stralciato l'identità di genere: l'approvazione del disegno di legge non avrebbe pertanto previsto aggravanti per i reati generati da odio transfobico, non tutelando le persone transessuali e transgender.

 

Da sinistra a destra: Paolo Epis, Daniele Brattoli, Monica Romano ed Ivan Scalfarotto

 

Testimonianze dal sit in:

Intervento di Stefano Aresi, portavoce dell'associazione Milk Milano

Intervento di Monica Romano e Daniele Brattoli

 

 

 


 

 

 

Domenica 17 maggio 2009

 

Presentazione del libro di Vladimir Luxuria

"Le favole non dette"

 

a cura dell'associazione ComoGayLesbica

 

 

 

 

 

 

Domenica 17 maggio, in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia e la transfobia, ho avuto il piacere di essere ospite insieme ai compagni della Fenice dell'associazione ComoGayLesbica, per la presentazione del libro di Vladimir Luxuria

"Le favole non dette".

 

 

 

Intervento di Monica Romano

 

 

 

 

Vladimir Luxuria

 

Monica Romano e Vladimir Luxuria

 

Le favole non dette

 

"Una bambina che sa guardare
nel profondo gli occhi innocenti
degli animali sottrae una donna-uomo
dalla prigione di un circo. Un Pinocchio
dei giorni nostri, orfano, svagato
e consapevole della propria diversità,
trova nell’amore di una fata la forza per
dire di nuovo sì alla vita.


Tra magia e sogno, pregiudizio, amore
e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica
queste favole agli uomini e alle donne
di oggi, al mistero dell’animo umano,
a quello che non si dice ma che riempie
di bellezza le nostre vite."

 


 

We have a dream!

Fiaccolata contro l'omotransfobia a Milano

8 settembre 2009

 

 

 

28 Agosto 2009: all'indomani dell'ennesima intimidazione di stampo omofobico, la comunità T*LGB romana reagisce e decide di mobilitarsi, lanciando i "Micropride". La mobilitazione si estende ad altre città, fra cui la mia Milano.

Un sentito ringraziamento alle persone transessuali e transgender* che hanno partecipato: la nostra visibilità a questi momenti rivendicativi è essenziale affinchè la violenza di stampo transfobico, che ogni anno in Italia aumenta il numero delle sue vittime, non venga dimenticata.

 


 

Genova Pride 2009

 

Home

 

 

 

Il 27 giugno ho partecipato, insieme ai compagni dell'associazione "La Fenice", al Genova Pride 2009.

In occasione dei 40 anni da Stonewall (27 giugno 1969 - 27 giugno 2009), abbiamo ricordato le persone trans* uccise in Italia per odio.

Anche quest'anno abbiamo portato al corteo la nostra lotta quotidiana per il diritto al lavoro ed il nostro orgoglio.

Una giornata indimenticabile, che non sarebbe stata possibile senza l'impegno del direttivo dell'associazione, che ringrazio.

Voglio inoltre ringraziare il comitato organizzatore del Genova Pride per avermi dato la possibilità di intervenire dal palco a fine manifestazione.

 

Il quotidiano "La Stampa" cita gli slogan riportati sui nostri cartelli

 

 

 

 


 

Venerdì 24 aprile 2009

 

 

 Presentazione del videodocumentario "Crisalidi" a Lecco

 

 

in collaborazione con l'associazione "Renzo e Lucio"

 

 

 

Leggi l'articolo pubblicato da "Leccoprovincia.it"

 

Guarda il video della presentazione

 

Leggi l'articolo pubblicato dall'associazione "Renzo e Lucio"

 

 


Pride Milano 2008

 

Intervento pubblico di Monica Romano

 

Voglio anzitutto rivolgere un saluto ed un sentito ringraziamento a tutte le persone trans che hanno partecipato a questo corteo; grazie per aver portato il nostro orgoglio a questa manifestazione.

 Il Pride è un momento molto importante di ritrovo ed elaborazione per la comunità LGBT, ed io credo che la nostra funzione sia quella di dare senso e contenuto a quella T* che dovrebbe rappresentarci.

A tutti coloro che, come ogni anno, hanno espresso la propria contrarietà alla presenza delle persone trans ai Pride, voglio dire che noi facciamo parte del DNA di questo movimento, da Stonewall in poi, e che il nostro diritto di cittadinanza in questo spazio pubblico non è e non deve essere messo in discussione.

Noi viviamo il nostro Pride 365 giorni l’anno, dal momento che, in molti casi, basta guardarci per capire chi siamo.

Proprio per questo il nostro punto di vista sul mondo e sulla società potrebbe essere una risorsa per tutta la comunità. E chissà che, dal prossimo anno, la nostra comunità sia TLGB.

Dobbiamo pretendere che il movimento, oltre alla sacrosanta rivendicazione di diritti e riconoscimento per le coppie gay e lesbiche, rivendichi in ogni occasione i diritti civili negati alle persone transessuali e transgender in questo paese.

 

Un paese che vorrebbe vederci solo sulle strade, la notte.

Un paese che spinge ogni anno molte di noi verso la prostituzione, negando la possibilità di un lavoro diurno, negando la nostra dignità.  

Un paese che ci nega documenti conformi con la nostra identità, che ci spinge a normalizzarci ed omologarci, spesso contro la nostra volontà, prevedendo due sole possibilità: uomo o donna.

Un paese che sta a guardare mentre nel quartiere Prenestino a Roma le destre, ahimè sempre più potenti, organizzano ronde e catturano trans, le prendono per i capelli, le insultano, le umiliano, contando sull’indifferenza dell’opinione pubblica.

Non pensate che quanto accaduto a Roma non vi riguardi, sarebbe un gravissimo errore.

 

Una regione Lombardia che assolda solo medici obiettori che rifiutano di assistere le persone trans, negandoci il diritto di autodeterminazione, ovvero la possibilità di decidere liberamente del nostro corpo, di intraprendere quel percorso di transizione che ci rende finalmente noi stess*.

La Lombardia, attraverso la sua amministrazione sanitaria, rifiuta le persone trans. Per questo a Milano diventa è sempre più difficile portare avanti il nostro percorso di transizione.

Io dico che è ora di far sentire la nostra voce.

 

Voglio concludere con un appello all’unità del nostro movimento.

Smettiamo di essere divisi, perché tutti noi, gay, lesbiche, trans, donne, abbiamo nemici comuni, in primis le destre, il fondamentalismo cattolico e la cultura maschilista e patriarcale.

Smettiamo di sottolineare ciò che ci divide e battiamoci insieme affinché questo Paese possa finalmente definirsi LAICO e CIVILE.

 


 

Photogallery

 

Sanremo, 8 marzo 2003. Manifestazione  per il diritto al lavoro delle persone transessuali

Pride Padova 2003

Pride Grosseto 2004

Pride Grosseto 2004

 

Pride Roma 2005

Pride Roma 2005

Pride Roma 2005

Manifestazione "Siamo famiglie!", Milano Giugno 2007

Pride Roma 2007