Partiamo! Incontro sulle prossime elezioni regionali in Lombardia

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Sono molto contenta di essere stata invitata, da Anita Pirovano e Chiara Cremonesi, ad intervenire a questo importante appuntamento – svoltosi sabato 28 ottobre  al Teatro Parenti di Milano, per la costruzione di un laboratorio politico di centro sinistra in vista delle elezioni regionali. Un’attesa e necessaria officina di idee e visioni per la sfida di una regione che possa finalmente affrancarsi da decenni di malgoverno delle destre.

Presenti all’evento Giuliano Pisapia e Giorgio Gori.

 

“Le elezioni regionali lombarde che si svolgeranno tra pochi mesi sono di fondamentale importanza.
Riguardano la vita di 10 milioni di persone in una regione complessa dove convivono punte avanzate di modernità con realtà quotidianamente alle prese con la crisi economica e processi estremi di svalorizzazione del lavoro.
Al tempo stesso, sono anche l’occasione per costruire un inedito laboratorio del centro sinistra, capace di essere motore di cambiamento rispetto alle politiche miopi e sbagliate sedimentate in un ventennio di governo delle destre. Azioni rigorose e avanzate per il risanamento e la tutela dell’ambiente, politiche sociali e sanitarie improntate alla equità, promozione dei diritti e della laicità delle istituzioni, risposte concrete alle fragilità e inefficienze del trasporto pubblico, sono solo alcuni dei temi che vediamo al centro di un programma condiviso.

Per conquistare Regione Lombardia alle forze del cambiamento è necessario che nella coalizione sia presente e protagonista una forte, plurale ed ampia componente di sinistra, ambientalista e progressista, che faccia riferimento anche alle importanti esperienze civiche cresciute in questi anni.

Vogliamo una coalizione di centrosinistra capace di farsi carico di una svolta radicale e crediamo, da sinistra, di poter contribuire ad un progetto per la Lombardia che sappia, fin da ora, coinvolgere tante e tanti e costruire un futuro migliore di cui percepiamo ogni giorno la necessità.

Per queste ragioni, ci mettiamo fin da ora in cammino, aperti e interessati a tutti coloro che ne vorranno far parte rendendoci disponibili al necessario lavoro di sintesi che sarà richiesto.

Chi ha proposte le avanzi. La Lombardia non può aspettare.

Vediamoci sabato 28 ottobre alle 1030 al Teatro Parenti in via Pier Lombardo 14 a Milano

Paolo Bodini (Cr), Paolo Branca (Mi), Roberto Cornelli (Mi), Chiara Cremonesi (Mi), Massimo Depaoli (Pv), Marco Fenaroli (Bs), Guido Galardi (Mi), Attilio Galmozzi (Cr), Bruno Magatti (Co), Mirko Mazzali (Mi), Anita Pirovano (Mi), Curzio Rusnati (Mi)Giuliano Soldà (Mb),Alfredo Somoza (Mb), Natascia Tosoni (Mi), Simone Zambelli (Mi)”

Ad un anno dalla legge sulle unioni civili, tanta è ancora la strada ancora da fare

A un anno dall’approvazione della legge che – con grande ritardo rispetto al resto d’Europa – ha regolamentato le unioni civili fra persone dello stesso sesso, il bilancio sul fronte del riconoscimento dei diritti LGBT in Italia risulta essere ancora molto carente.

Il 17 maggio ricorrerà la Giornata Internazionale contro omofobia, transfobia e bifobia, e peserà dover ancora una volta denunciare – come avviene da ormai da molti, troppi anni ! – la mancanza di una legge contro l’omotransfobia, in questo nostro paese dove le violenze rivolte a persone gay, lesbiche e transgender sono ancora una realtà attualissima e drammatica.

Amiamo pensare e dire ad alta voce – senza mai stancarci – che la tutela delle minoranze rappresenta la cartina di tornasole della civiltà di una democrazia: l’Italia potrà dirsi un paese civile quando il nostro ordinamento prevederà specifiche tutele per chi oggi è più esposto a discriminazione, odio e violenza.

Monica Romano per “Sinistra x Milano”

Il flop del centralino “antigender” voluto dalla Regione Lombardia

Certo non stupisce il flop del ridicolo Centralino Antigender, servizio voluto dai leghisti del Pirellone, che permetterebbe alle famiglie lombarde di segnalare l’insegnamento della “teoria gender” nelle scuole. E’ infatti noto che la “teoria gender” non esiste, così come non esiste alcun “complotto globale” volto ad offrire agli studenti “insegnamenti occulti”.

Esistono invece i gender studies, o studi di genere, che rappresentano un approccio multidisciplinare, in ambito sociale e culturale, della sessualità e dell’identità di genere, e che rientrano a pieno titolo negli insegnamenti di molti corsi di laurea in Italia e nel mondo.Esistono poi i progetti di educazione nelle scuole, che si pongono come obiettivo primario la prevenzione del bullismo e l’insegnamento del rispetto dell’altro e di ogni differenza.

Nulla di occulto e inquietante quindi, come gli esponenti di alcuni gruppi e forze politiche vorrebbero farci credere.

Questo centralino, quindi, ha portato solo dei soldi pubblici buttati via – sarebbero stati stanziati ben 30 mila euro per questo servizio – come i dati relativi ai primi tre mesi e mezzo di attività del centralino confermano.

Monica Romano per “Sinistra x Milano”

In memoria di Alessandro Rizzo

SinistraxMilano si unisce alle tante persone che in queste ore vivono con dolore la scomparsa di Alessandro Rizzo, attivista per i diritti LGBTI e vicepresidente del Circolo Culturale TBGL Harvey Milk Milano, critico d’arte, operatore culturale e curatore di mostre, giornalista e redattore, consigliere della Lista Uniti con Dario Fo in Zona 4 fino al 2011, candidato alle elezioni comunali per il Consiglio del Municipio 4 nelle nostre liste.
Vogliamo ricordare Alessandro riproponendo le sue parole in chiusura della sua ultima campagna elettorale, pubblicate il 7 giugno, subito dopo le elezioni.
Parole per noi preziose, non solo perché rappresentative dell’impegno di Alesssandro per Milano, della sua serietà, della sua grande passione civica e di quell’amore per le istituzioni ampiamente dimostrati nei cinque anni di consiliatura e nelle numerosissime attività da lui promosse sul territorio milanese, ma anche perché la visione di Alessandro ben rappresenta il nostro laboratorio politico e il senso del lavoro che stiamo portando avanti.
Le idee non muoiono e noi tutti cercheremo di tenerle vive anche in nome di Alessandro e di quanto ha saputo dare alla nostra città.
“Volevo ringraziare tutte e tutti coloro che hanno espresso la fiducia e il voto per il sottoscritto per il rinnovo del Consiglio del Municipio 4 di Milano. Volevo ringraziare tutte e tutti coloro, care e cari amici, che mi hanno sostenuto in questa campagna elettorale. Volevo anche ringraziare tutte e tutti coloro di Sinistra x Milano che hanno lavorato con passione e con dedizione in questa campagna elettorale. Purtroppo per soli 125 voti il Municipio 4 vedrà una maggioranza di destra, non la chiamerei di centrodestra: questo dato dovrebbe indurci ad attente riflessioni politiche. In particolare questo dato, che interrompe un’importante e apprezzabile esperienza di governo del territorio, porta a non vedere più la continuazione di un lavoro egregio e notevole avviato in particolare modo dalla Commissione Cultura del Consiglio di Municipio 4 che, sotto la presidenza della carissima amica Rossella Traversa, ha visto una diffusione della cultura sul territorio, un accesso a un’offerta culturale completa e diversificata, una riappropriazione degli spazi pubblici e, infine, un investimento su libere e meritevoli creatività. Non voglio imputare responsabilità particolari e singole, ma è necessario affrontare, ora, con fermezza e determinazione temi che, forse, potevano essere considerati come già dati per assodati ma che, evidentemente, non lo sono. Innanzitutto da oggi occorrerà, insieme, creare una rete tra soggetti che vogliono che quel progetto di città, in cui abbiamo creduto costruendolo, possa essere non solo confermato ma possa continuare a essere realizzato. Mi riferisco ai temi che riguardano l’ambiente, uno sviluppo ecosostenibile della città, i referendum comunali del 2011 devono ancora trovare una loro attuazione. Mi riferisco ai diritti LGBT e alla laicità nelle istituzioni, temi in gran parte affermati, ma che ancora devono essere completati. Mi riferisco a uno stato sociale e a una rete di servizi sociali, in buona parte egregiamente realizzata, per i ceti più deboli. Mi riferisco alle case popolari e a quartieri periferici più vivibili, in questo caso molto c’è ancora da fare, seppure esperienze interessanti di coesione e di interventi strutturali e sociali nei quartieri ALER siano state avviate.”

Monica Romano e tutta SinistraxMilano

 

A sinistra x Milano

Si avvicina l’assemblea fondativa di SinistraxMilano.

Sabato 12 e domenica 13 ci incontreremo per mettere a punto visioni e idee per la nostra città. Interverranno Giuliano Pisapia e il sindaco Beppe Sala.
Nel corso della due giorni, sarà possibile prendere parte a tavoli tematici su carceri, rigenerazione urbana, precarietà del lavoro (partendo dal caso Foodora), conciliazione fra genitorialità e lavoro, nuove famiglie.

Sabato, dalle 15:30, avrò il piacere e l’onore di moderare il tavolo dedicato alle famiglie omogenitoriali, che avrà due importanti relatori:
Ferdinando Poscio, avvocato e consigliere dell’associazione Famiglie Arcobaleno, e Maria Silvia Fiengo, una delle fondatrici di Famiglie Arcobaleno e de Lo Stampatello Casa Editrice.
Il tavolo sarà seminariale e aperto ai cittadini interessati ad approfondire il tema. Avremo l’occasione di fare il punto sulle istanze della comunità #LGBT milanese e sulle risposte fornite dall’amministrazione cittadina negli ultimi cinque anni, ma anche di guardare al futuro, chiedendoci quali politiche ci aspettiamo per gli anni a venire, e come un’amministrazione comunale potrà ancora venire incontro alle nostre esigenze e richieste.
Le persone interessate ai temi affrontati nei tavoli tematici possono iscriversi andando a questa pagina: http://sinistraxmilano.org/evento/
Vi aspettiamo.

 

 

https://www.facebook.com/events/328195647537010/

A piacenza morto un operaio durante un picchetto

A Piacenza un uomo di 53 anni, operaio, egiziano, è morto mentre manifestava davanti alla SEAM, azienda di logistica, travolto dall’autista di un tir.
Secondo il sindacato USB “il conducente del camion è stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all’azienda. Gli urlavano parti, vai!, e quello è partito investendo il nostro aderente”.
Quanto accaduto è di una gravità inaudita.
Fatti come questo dovrebbero risvegliare l’opinione pubblica e riportare l’attenzione sul tema del lavoro.
Invece ho la terribile sensazione che a vincere saranno ancora una volta le solite armi di distrazione di massa.

I dati Istat sull’occupazione riportano un aumento degli occupati

I dati Istat sull’occupazione riportano un aumento degli occupati, e Renzi esulta in difesa del suo #JobsAct.

Si dimentica però di dire che l’attuale equilibrio fra domanda e offerta di lavoro è drogato dall’esonero contributivo triennale per gli assunti nel 2015, già ridotto al 40% dei contributi dovuti per gli assunti nel 2016. Va da sè poi che le tanto decantate “assunzioni a tempo indeterminato” ormai lo sono soltanto nel nome, essendo venute meno le tutele previste dallo Statuto dei Lavoratori.

Seriamente mi chiedo cosa accadrà quando i nodi verranno al pettine, rivelando la reale efficacia delle poliche del lavoro di questo governo di illusionisti.

Un invito prima del silenzio elettorale

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A partire da mezzanotte inizia il silenzio elettorale
Credo di avervi detto tutto ciò che era importante per portarvi a decidere di assegnarmi la vostra preferenza per il Consiglio Comunale di Milano.
Posso quindi chiudere la mia campagna con un umile invito: se potete e ne avete il tempo, cercate di andare oltre la “candidatura della trans”, oltre quel clamore mediatico che resta in superficie.
Valutate i dieci punti del mio programma, soprattutto su tutela del lavoro, donne, prevenzione della misoginia, laicità delle istituzioni, Milano camminabile.
Prendete in considerazione il mio percorso accademico e le competenze in ambito giuslavoristico che ho maturato in 10 anni di lavoro in uno studio professionale.
Valutate il lavoro fatto per più di 15 anni nella comunità LGBT milanese a titolo di volontariato presso il telefono amico, i gruppi di auto aiuto, gli eventi culturali, i documentari che ho contribuito a realizzare, i libri che ho scritto.
Vi ringrazio, se avete letto fin qui, per il vostro tempo e la vostra attenzione.
Buone elezioni, buon voto a voi tutt*!

Come votarmi per il Consiglio Comunale di Milano

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#DatemiLaVoce

SCHEDA AZZURRA

COME VOTARMI: tracciando un segno di voto sul simbolo della lista SinistraxMilano (lista arancione) e scrivendo a fianco ROMANO.

scheda elettorale


QUANDO SI VOTA:
Domenica 5 giugno dalle 7 alle 23.
(solo domenica, elezioni in un unico giorno)

PER COSA SI VOTA
Trovate due schede:
scheda azzurra: per eleggere il Sindaco e i 48 Consiglieri Comunali;
scheda verde: per eleggere il Presidente e i Consiglieri nei Municipi
(i Municipi sono gli organi che hanno sostituito i Consigli di Zona, ognuno vota per il Municipio della propria zona).

DOPPIA PREFERENZA DI GENERE: possibilità di esprimere due voti per i candidati al Consiglio Comunale.
Sotto al nome della lista trovate due spazi vuoti. Servono per scrivere il nome di una donna e di un uomo candidati come consiglieri per quella lista.
E’ possibile tracciare un segno di voto sulla lista SinistraxMilano (lista arancione), scrivere a fianco ROMANO e scrivere sotto il nome di un uomo candidato con la lista SinistraxMilano (a titolo di esempio GIBILLINI, PALADINI, LIMONTA, MAZZEI, DEL CORNO).
Potete anche scrivere un cognome solo. Però se scegliete due donne, o due uomini, viene considerato valido solo il primo cognome. Per esprimere la doppia preferenza di genere i due candidati scelti devono essere di genere diverso (una donna e un uomo)
Per i consiglieri comunali non vale il voto disgiunto: i nomi scritti devono appartenere alla lista che avete votato.
Se scrivete solo i nomi il voto va automaticamente anche alla lista a cui appartengono.
NON potete scegliere il candidato consigliere di una lista e mettere la croce su un’altra lista; né scegliere una candidata di una lista e un candidato di un’altra. Se lo fate il voto viene annullato (come se non aveste votato). Perché il voto sia valido i candidati devono appartenere alla lista che avete scelto.

VOTO DISGIUNTO: possibilità di esprimere due voti, uno per la scelta del candidato sindaco, l’altro per la scelta della lista.
È possibile, a titolo di esempio, tracciare un segno su un candidato sindaco diverso da Sala e tracciare un segno di voto sulla lista SinistraxMilano.
Se mettete la croce solo sul simbolo della lista, il voto va automaticamente anche al candidato Sindaco che la lista appoggia.
Se mettete la croce solo sul nome del Sindaco, il voto va a lui ma non alle liste.
Il voto disgiunto vale solo per il candidato Sindaco; i candidati consiglieri comunali devono essere scelti tra quelli della lista che volete votare.

Le ragioni della mia candidatura per il Consiglio Comunale di Milano: perchè vi chiedo di darmi la voce.

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Dopo più di 15 anni di lavoro e impegno nell’associazionismo e nel movimento LGBTI (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Intersex) milanese, ho deciso di scendere in campo e formalizzare la mia candidatura come consigliera comunale per la lista “Sinistra x Milano”, che ringrazio per la fiducia e l’inizio di questo percorso insieme.
Diverse sono le ragioni che mi hanno portato a questa importante decisione, prima fra tutte la voglia e l’entusiasmo all’idea di mettermi in gioco su un piano istituzionale.
Per più di 15 anni mi sono relazionata alle istituzioni dall’esterno chiedendo, partecipando a momenti di confronto, dibattendo, informando, sensibilizzando, molto spesso denunciando e protestando. Questo percorso per me continua, con la differenza che questa volta proverò ad entrarci nelle istituzioni. Una differenza non da poco.
Ho scorso con attenzione le candidature di persone LGBT alle amministrative milanesi precedenti di cinque, poi di dieci, poi di quindici anni fa. E poi ancora più indietro.
Ho scoperto così che è dalle amministrative del 1990 che una donna transgender non si candida, e che nessuna è mai entrata in Consiglio Comunale. Questo dato ha certo pesato molto nella mia decisione di scendere in campo e metterci la faccia: perchè rivendicare il godimento di una piena cittadinanza significa anche questo.
Tuttavia non sono soltanto le istanze di dignità e uguaglianza che da sempre motivano il mio impegno sociale a muovermi, ovviamente, perchè non basta essere una persona LGBTI, appartenere a una minoranza, o far parte di un qualsiasi gruppo per dare senso e contenuto ad una candidatura istituzionale.
Ci vuole anche una visione, idee, proposte concrete e attuabili sulla città.
Per questo porterò la mia idea di Milano fra le persone, senza alcun filtro: nei mercati, nelle piazze, davanti alle università, nei luoghi di aggregazione, nelle strade.
Sto presentando il mio programma ai cittadini, un documento politico con le idee mie e delle persone che mi sostengono. Dialogheremo e ci confronteremo con le persone anche per meglio comprendere le esigenze e i bisogni della città.
Tre saranno le parole chiave che daranno corpo alla nostra istanza: lavoro, dignità, uguaglianza. Parole che spesso restano inascoltate quando si tratta non solo di persone LGBTI, ma anche di donne, studenti, lavoratori non tutelati e persone che il lavoro lo hanno perso, anziani, persone diversamente abili, persone sieropositive, migranti.
Amo Milano e vorrei vivere in una città più laica, femminile e a misura di donna, respirabile e camminabile, antifascista, accogliente, colorata, plurale e, soprattutto, davvero dalla parte dei deboli e di chi oggi non ha tutele o ne ha sempre meno, a partire dai lavoratori.
Alcune considerazioni sulla lista di cui faccio parte e sull’imminente scelta di voto che come milanesi ci apprestiamo a compiere.
La lista gode del sostegno del sindaco uscente Giuliano Pisapia e si pone in continuità con il lavoro fatto negli ultimi cinque anni. Sinistra x Milano è una lista plurale che mette insieme mondi ed esperienze diverse: PD, Sinistra Ecologia e Libertà, Verdi, sostenitori di Francesca Balzani alle trascorse primarie per la scelta del candidato sindaco.
Ricordo a tutt* che Pisapia vinceva le amministrative 5 anni fa, dopo quasi 20 anni interminabili di sindaci e giunte di destra. Possiamo fare mille considerazioni più o meno critiche sul lavoro delle giunta uscente, ma non possiamo negare che abbia connotato una Milano più attenta ai diritti, alla solidarietà e all’accoglienza, una città che ha fatto del sociale uno dei suoi punti fermi.
La lista sostiene Beppe Sala come candidato sindaco in modo critico e con un sano realismo politico: occorre unire le forze se vogliamo impedire che uno Stefano Parisi che “vanta”, se così si può dire, il sotegno di un Matteo Salvini e della Lega Nord (che a Milano ha governato, non scordiamocelo), vinca le elezioni e riporti la nostra Milano indietro nel tempo. Tempi bui, nei quali la misoginia, il razzismo e la xenofobia, l’omotransfobia (la vergognosa scritta “FAMILY DAY” sul Pirellone, frutto di quella visione politica che Parisi vorrebbe portare al governo della città, ha fatto il giro del mondo), la politica della “pancia”, i fascismi di ieri e di oggi erano al timone della nostra Milano.
La partita elettorale milanese sarà molto dura, e avrà forti ripercussioni sulla politica a livello nazionale.
Occorre mobilitarsi, scendere in campo, battersi perchè Milano continui ad essere nostra.