Sabato 25 novembre: presentazione di “Gender (R)Evolution” a Milano

Insieme all’autrice, interverranno:

Porpora Marcasciano

Anita Pirovano

Condurrà:

Irene Facheris

Evento realizzato in collaborazione con la Libreria Antigone di Milano.

«Le battaglie delle persone transgender hanno portata universale e possono migliorare la vita di tutti, perché le rigide aspettative di genere del nostro sistema culturale opprimono ogni essere umano, senza distinzioni.»

Dalla rivolta di Stonewall all’uccisione dell’attivista trans Hande Kader, passando per le battaglie del movimento LGBT italiano, Monica Romano racconta in prima persona la storia di quel lungo percorso di affermazione delle libertà individuali che ha visto protagonista il movimento e la comunità transgender italiana e internazionale. La sua esperienza di attivista e militante si intreccia a quella di alcuni fra i più noti e principali esponenti del movimento.

Un libro di memorie che invita a riflettere e ad affrontare diffidenze e luoghi comuni, ma anche un testo informativo in cui la storia dell’autrice e dei suoi compagni viene contestualizzata e arricchita da numerose schede di approfondimento, utili a chiarire significati e concetti, contro ogni mistificazione e pregiudizio.
Pagina dedicata: Gender R- Evolution

 

Il 7 novembre “My nature” a Milano

Martedì 7 novembre dalle ore 20:45 alle ore 23:45 verrà proiettato il documentario “My Nature”, presso il Plinius Multisala.
Alla fine della proiezione ci sarà un dibattito, coi seguenti relatori:

Nathan Bonnì, presidente del Circolo Culturale TBIGL+ Harvey Milk Milano
Monica Romano, attivista e scrittrice
Marco D’Aloi, avvocato e attivista LGBT

MyNature è la storia di Simone, uomo nato con genitali femminili che affronta un viaggio dentro se stesso per comprendersi, in un percorso di cambiamento di identità di genere che l’ha portato a mettere in discussione la propria vita, più volte.

Intervista a Massimiliano Ferraina

BOOKCITY: LGBT, la rivoluzione pacifica – Sabato 18 novembre

Lgbt, la rivoluzione pacifica

Con Monica Romano e Anton Emilio Krogh

 

La battaglia per i diritti civili di gay, lesbiche, bisessuali e transgender è una delle grandi rivoluzioni culturali degli ultimi decenni. Un incontro per  conoscere la storia e i protagonisti di questa rivoluzione pacifica per affermare il diritto di esprimere la propria identità sessuale, andando oltre la visione rigida e duale dei generi e mettendo in discussione pregiudizi sociali e culturali.

I protagonisti:

Monica Romano ha una lunga militanza iniziata nel 1999 presso l’associazione Arcitrans. Ha fondato l’associazione «La Fenice» – Transessuali & Transgender Milano, di cui è stata presidente fino al marzo del 2009. Laureata in Scienze Politiche, esperta in amministrazione del personale, scrittrice.

Anton Emilio Krogh, avvocato penalista e scrittore. Organizzatore, per passione, di grandi feste-evento a cui accorrono amici da tutto il mondo.

Partiamo! Incontro sulle prossime elezioni regionali in Lombardia

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Sono molto contenta di essere stata invitata, da Anita Pirovano e Chiara Cremonesi, ad intervenire a questo importante appuntamento – svoltosi sabato 28 ottobre  al Teatro Parenti di Milano, per la costruzione di un laboratorio politico di centro sinistra in vista delle elezioni regionali. Un’attesa e necessaria officina di idee e visioni per la sfida di una regione che possa finalmente affrancarsi da decenni di malgoverno delle destre.

Presenti all’evento Giuliano Pisapia e Giorgio Gori.

 

“Le elezioni regionali lombarde che si svolgeranno tra pochi mesi sono di fondamentale importanza.
Riguardano la vita di 10 milioni di persone in una regione complessa dove convivono punte avanzate di modernità con realtà quotidianamente alle prese con la crisi economica e processi estremi di svalorizzazione del lavoro.
Al tempo stesso, sono anche l’occasione per costruire un inedito laboratorio del centro sinistra, capace di essere motore di cambiamento rispetto alle politiche miopi e sbagliate sedimentate in un ventennio di governo delle destre. Azioni rigorose e avanzate per il risanamento e la tutela dell’ambiente, politiche sociali e sanitarie improntate alla equità, promozione dei diritti e della laicità delle istituzioni, risposte concrete alle fragilità e inefficienze del trasporto pubblico, sono solo alcuni dei temi che vediamo al centro di un programma condiviso.

Per conquistare Regione Lombardia alle forze del cambiamento è necessario che nella coalizione sia presente e protagonista una forte, plurale ed ampia componente di sinistra, ambientalista e progressista, che faccia riferimento anche alle importanti esperienze civiche cresciute in questi anni.

Vogliamo una coalizione di centrosinistra capace di farsi carico di una svolta radicale e crediamo, da sinistra, di poter contribuire ad un progetto per la Lombardia che sappia, fin da ora, coinvolgere tante e tanti e costruire un futuro migliore di cui percepiamo ogni giorno la necessità.

Per queste ragioni, ci mettiamo fin da ora in cammino, aperti e interessati a tutti coloro che ne vorranno far parte rendendoci disponibili al necessario lavoro di sintesi che sarà richiesto.

Chi ha proposte le avanzi. La Lombardia non può aspettare.

Vediamoci sabato 28 ottobre alle 1030 al Teatro Parenti in via Pier Lombardo 14 a Milano

Paolo Bodini (Cr), Paolo Branca (Mi), Roberto Cornelli (Mi), Chiara Cremonesi (Mi), Massimo Depaoli (Pv), Marco Fenaroli (Bs), Guido Galardi (Mi), Attilio Galmozzi (Cr), Bruno Magatti (Co), Mirko Mazzali (Mi), Anita Pirovano (Mi), Curzio Rusnati (Mi)Giuliano Soldà (Mb),Alfredo Somoza (Mb), Natascia Tosoni (Mi), Simone Zambelli (Mi)”

Nuovo gruppo Facebook: “T* LOVES T*”

Questo gruppo nasce con l’intento di offrire uno spazio protetto a quelle persone transessuali e transgender interessate a vivere una relazione sentimentale e sessuale con altre persone T* (MTF + FTM/ FTM + FTM/ MTF + MTF, per fare solo alcuni esempi), o che stanno vivendo una relazione di questo tipo, o che l’abbiano vissuta e sentano il bisogno di confrontarsi su questo tema specifico.
Il gruppo è anche pensato per persone transessuali e transgender gay, lesbiche, bisessuali e pansessuali, che spesso faticano a trovare spazi di confronto a loro dedicati.

Questo spazio è riservato a persone transessuali e transgender:
– che abbiano profili che riportino nome, cognome e una foto del volto;
– che ritengano quella della relazione con un’altra persona T* un’opzione possibile.

Una volta entrat*, è buona regola presentarsi. Nel gruppo sarà ovviamente possibile parlare, oltre che di amore e di sessualità, di qualsiasi altro tema, ma ricordiamo che qui il topic sono le relazioni sentimentali e sessuali, tenendo sempre ben presenti quel rispetto e quel non giudizio che dovrebbero essere alla base di qualsiasi scambio fra persone.

Qui non parliamo di chirurgie, terapie ormonali o passing: i gruppi in cui possiamo farlo sono ormai moltissimi.

Gli interventi offensivi – o anche semplicemente giudicanti – dei vissuti e delle storie altrui saranno immediatamente bannati.

In questo gruppo non è ammessa pubblicità di nessun genere, nemmeno di professionisti e associazioni.

Il gruppo è chiuso e non è consentito fare screenshot o portare fuori cose dette qui.

Gli amministratori non entreranno nel merito dell”accettazione o del rifiuto delle richieste di iscrizione, tantomeno dei ban: questa non è un’associazione, uno spazio pubblico o uno
sportello di ascolto, e certo non può e non deve diventare un lavoro per gli amministratori.

Siamo qui anche noi per svagarci, divertirci e, chissà, trovare il grande amore (si spera!).

Buona permanenza in “T* LOVES T*”.

Link al gruppo: T* LOVES T*

Il corpo delle trans – Workshop

Giovedì 12/10/2017 alle 21:30

Workshop

Il corpo delle trans”

presso la sede de “Il Guado” via Soperga 36, Milano

per Circolo Harvey Milk

Introducono: Monica Romano e Laura Caruso

Come le donne transgender vivono l’amore e la sessualità – eterosessuale e omosessuale – in relazione ai propri corpi e vissuti? L’incontro è rivolto a donne transgender pre e post – transizione. E’ possibile prendervi parte prenotandosi all’indirizzo transgender@milkmilano.com entro lunedì 9 ottobre.

Sul sedicente “femminismo” TERF (Trans-exclusionary radical feminism)

“Il Trans-exclusionary radical feminism” (o TERF) è un sottogruppo minoritario e radicale del femminismo (ribadiamolo: è solo una parte del femminismo radicale) caratterizzato da transfobia, soprattutto trans-misoginia. Queste persone ritengono che le uniche “vere” donne siano quelle nate con vagina e cromosomi XX, supportando l’essenzialismo di genere.

Nel 2015, Elinor Burkett, giornalista americana, produttrice ed ex docente dell’Università del Maryland, attaccò Caitlyn Jenner, donna transgender, ex campione olimpico di decathlon, che aveva rilasciato un intervista per Vanity Fair dopo il suo coming out, con un articolo dal titolo “Donne e uomini hanno lo stesso cervello?”.

Successivamente Dame Jenni Murray, giornalista inglese della BBC, ha pubblicato un articolo per il Sunday Times Magazine, dal titolo: “Siate trans, siate orgogliose, ma non chiamatevi una donna ‘vera’”.

Fu poi la volta di Germaine Greer, scrittrice australiana, che è stata pesantemente contestata alla giornata internazionale della donna a Brighton per aver animato una retorica trans-escludente

Queste sono soltanto tre delle pensatrici sedicenti femministe che stanno promuovendo un messaggio dispregiativo e discriminatorio rivolto alle donne transgender in tutto il mondo, messaggio che è arrivato anche in Italia.

Nell’agosto 2017, Arcilesbica Nazionale ha condiviso un articolo intitolato: “I Am a Woman. You Are a Trans Woman. And That Distinction Matters.”, scatenando l’indignazione di buona parte del Movimento per i diritti LGBT italiano.

Occorrerà portare avanti in Italia, e con decisione, una nuova battaglia politica e culturale, come del resto sta già succedendo negli Stati Uniti, dove la questione dei bagni che le persone transgender dovrebbero utilizzare è già da tempo nell’agenda politica, con l’amministrazione Trump impegnata già da tempo nel promuovere un nuovo apartheid.

La legge 164/82 ha sancito il diritto legale delle persone transessuali e transgender a vedere riconosciuto legalmente il genere d’elezione senza alcuna distinzione con le persone cisgender: oggi una donna transgender, a seguito dell’iter di transizione, ha infatti diritto alla rettificazione anagrafica del sesso ed è considerata una donna a tutti gli effetti di legge.

Questi diritto potrebbe, un giorno, venire messo in discussione, mettendo in pericolo la nostra libertà e le conquiste fatte fino ad oggi. Non dimentichiamo che la storia contemporanea ci insegna che gli estremismi e le ideologie di parti anche avverse – e penso alle posizioni sulla transessualità espresse da un certo attivismo cattolico estremista che va dalle Sentinelle in Piedi e al movimento Pro Vita – finiscono spesso con l’essere coincidenti.

Questo gruppo nasce con l’intento di avere a disposizione uno spazio in cui poterci confrontare su quanto sta accadendo e poter pianificare azioni politiche e culturali, elaborare testi scritti e comunicati stampa, organizzare incontri, perché quelle che oggi ci sembrano soltanto quattro fanatiche, domani potrebbero portarci via quel diritto all’identità personale per cui noi tutt* abbiamo sputato sangue.

Il link al gruppo:

Noi siamo contro il “femminismo” TERF (Trans – exclusionary radical feminism)

Diceva Lohana Berkins, attivista trans argentina:

Siamo traditrici del patriarcato, e questo spesso ci costa la vita. (…). Il patriarcato ci punisce perché rinneghiamo i privilegi della dominazione che ci conferiscono i genitali con cui nasciamo. (…) Questa violenza è la conseguenza di un’altra, quella sociale, e ci viene inflitta perché osiamo sfidare il compito che ci è stato assegnato che ci dice cosa dobbiamo essere e fare. A differenza di gay e lesbiche, le persone trans* non hanno scelta in quanto a visibilità.”

Butch/femme Italia

Trovate il gruppo a questo link: Butch Femme Italia
Questo è un gruppo per tutte le lesbiche che si rispecchiano nella dualità Butch e Femme.
Per ‘butch’ si intende tradizionalmente una lesbica che presenta atteggiamenti e abbigliamento definiti maschili dalla cultura dominante e dal senso comune.
La lesbica ‘femme’ è invece conforme all’estetica femminile.
Sono benvenute in questo gruppo anche donne transgenere lesbiche e persone di genere non conforme (genderqueer, genderfluid).
Se tu non ti identifichi come Butch o Femme, o ti consideri oltre e al di sopra di queste etichette, questo NON è il gruppo per te!
Se ritieni che i generi siano soltanto due, questo gruppo NON è per te!
Noi chiediamo e ci aspettiamo rispetto nei confronti delle componenti del gruppo e della loro libertà di scegliere per se stesse la definizione che preferiscono e che più le rispecchia.
Questo gruppo non è stato creato allo scopo di dibattere le etichette Butch/Femme, esistono moltissimi altri gruppi e spazi di confronto nei quali è possibile farlo.
Quella del rispetto delle altre componenti è l’unica regola che chiediamo di osservare, ricordando che il buon senso è alla base di ogni sana interazione fra persone.

Auguriamo a tutte una buona permanenza in Butch Femme Italia.

Le amministratrici